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Se si parla di shopping
non si può non dedicare un ampio spazio all’
abbigliamento e a tutti gli accessori che ci girano
intorno. Gli abitanti della città tengono molto all’abbigliamento,
sia che si parli di street wear o di moda classica
lo stile delle persone è sempre molto cool.
In cima alle preferenze rimane stabilmente la moda italiana,
che a New York è rappresentata dalle più grandi
e prestigiose firme: Armani, Valentino, Gucci e molti altri
primeggiano nelle boutique di SoHo e di Madison Avenue.
Per l’abbigliamento casual e street wear prevalgono
invece le marche americane, le grandi catene d’abbigliamento
ed alcune firme alternative ancora poco conosciute da noi. |
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Per quanto riguarda le aziende italiane,
solo quelle che sono riuscite a diversificare il prodotto, come
Diesel (770 Lexington Ave), Sisley o Benetton,
riescono ancora a vestire i giovani, ma i prezzi non sono così
bassi. |
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Le grandi
catene di abbigliamento come il newyorkese Calvin Klein
oppure Banana Repubblic, Gap, Club Monaco,
Old Navy e French Connection, vestono una buona
parte dei giovani americani, per questo sono state paragonate
a McDonald dell'abbigliamento, colpevoli di massificare lo stile
delle persone.
Il punto forte di queste catene di abbigliamento sta nel fatto
che tutti hanno bisogno di un paio di pantaloni
da mettere tutti i giorni o di una maglia scura, in questi
posti si trovano tutte le taglie ed i prezzi sono abbordabili.
Senza diversificare tutti gli stili di abbigliamento della città,
bisogna comunque prendere in considerazione, anche a grandi
linee, le diverse mode e tendenze che vestono gli abitanti.
Se amate crearvi uno stile vostro, mischiando capi di abbigliamento
vintage con capi d’alta moda o abiti eleganti
con le scarpe da ginnastica, non vi rimane che perdervi
per le vie della città dando un’occhiata attenta
ai mercatini del week end e ai negozi del Village.
Vi possiamo indirizzare verso Downtown se siete giovani
(anche solo nello spirito) o se cercate un tipo di abbigliamento
decisamente più casual ed innovativo. Se preferite uno
stile più classico e tradizionale le boutique di Madison
Avenue o le vetrine di Midtown non dovrebbero deludervi. |
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In generale i colori
che vanno per la maggiore sono il nero e il grigio-scuro,
molta gente infatti esce la mattina da casa per rientrarci (forse)
a notte tarda. Un abito troppo chiaro o troppo delicato sarebbe
scomodo da indossare, soprattutto in una città dove è
molto facile sporcarsi. Proprio per questo i giovani
non usano molto la camicia, a meno che abitino in Upper
East Side o abbiano un lavoro che richieda l’eleganza.
Una maglietta o maglione scuro possono togliere ogni grattacapo. |
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Kenneth Cole, che conta decine di negozi in tutta la
città, è molto indossata, soprattutto dai giovani
tra i 25 e i 35 anni. I prezzi risultano mediamente alti per
il turista italiano. J.Crew (91 Fifth Avenue) che dispone
di meno punti vendita, propone una linea abbastanza semplice
e comoda da indossare, senza escludere divagazioni che ne caratterizzano
lo stile giovane e moderno. |
Donna Karan (DKNY) è
stata la stilista che ha interpretato lo spirito di New York
intrappolandolo nelle sue creazioni di moda.
Riscuote successo dagli Anni ‘80, inventando una divisa
mutevole per ogni collezione. La stilista riesce ogni volta
a trasmettere la multietnicità della città trasmettendone
le sensazioni e gli odori (DKNY è anche una linea
di profumi). |
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Attenzione agli accessori!
Scarpe, Cappelli, Collane, Gadget
e quant’altro si possa portare addosso. Attenzione per
il semplice fatto che sono personalizzazioni che rendono
originale ogni persona. Dall’abitante di Upper East
Side che va a buttare la pattumiera in giacca e cravatta allo
skater di Washington Square Park noterete sempre qualche originalità:
un fermacravatta in cristallo di Bohemia o un piercing da
mezzo chilo l’importante, è distinguersi con
stile! |
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I tempi nei quali
con 1000 lire si comprava un dollaro sono oramai lontani, la
città era costantemente presa d’assalto
dai turisti ed i negozi delle marche più note (Ralph
Lauren, Levi’s, Timberland…) aprivano e chiudevano
sempre con la coda di gente fuori. Adesso il cambio è
meno favorevole, anche se la situazione generale della città
è decisamente migliore, ed il turista italiano deve stare
molto attento alle occasioni per poter risparmiare effettivamente
qualcosa, consolandosi del fatto che l’occasione più
ghiotta è quella di comprare qualche cosa che non
arriverà mai nei negozi italiani. |
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| xplorenewyork°
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avrete la possibilità di votare le strutture presenti
in questa sezione. Le classifiche riportate nel sito pertanto
sono esclusivamente il frutto del giudizio di voi utenti. |
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| 1. macy's |
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| 2. donna
karan NY |
| 3. brooks
brothers |
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| antique
boutique |
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uno delle boutique più
trend di tutta Downtown Manhattan.
Gli spazi sono molto ampi, nei quali cercare abbigliamento
nuovo e vintage... |
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| saks
fifth avenue |
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punto fermo dello shopping
elegante a Manhattan.
Situato di fronte
al Rockefeller Center, vende abiti dallo stile inconfondibile... |
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vai alla sezione |
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