Undici film essenziali ambientati a New York

 
 
  • 3 giugno, 2013

Il grande cineasta Robert Altman sosteneva che è meglio riguardarsi un grande film piuttosto che buttarsi per la prima volta su uno mediocre. Perché il film non cambia – diceva – ma gli spettatori sì.
New York, tra gli altri, ha un grande vanto: quello di rappresentare, cinematograficamente parlando, una sorta di Mecca, fautrice, grazie soltanto al suo imprinting unico e luccicante, di alcuni dei più grandi lavori della Settima Arte.

John Farr
, newyorkese doc e fondatore del cinefilo bestmoviesbyfarr.com, ha provato a raccogliere undici titoli che a New York devono ben più di una cornice dorata. Alcuni visionari, altri drammaticamente realistici, tutti ambasciatori eccellenti delle storie di un’epoca. Da quella delle migrazioni fino ai più recenti drammi amorosi in technicolor.
Questa la sua top-eleven. In ordine esclusivamente cronologico.


1) L’Idolo delle Folle
(The Pride Of The Yankees) 1942 — Parla del potere della nostalgia. Il lavoro biografico di Sam Woods su Lou Gehric non è solo un tributo all’eroe e alla sua città: celebra anche, e soprattutto, il melting-pot e l’orgoglio degli immigrati a New York.

2) La Finestra sul Cortile (Rear Window)  1954 — Perché Hitchcock è considerato un genio? Intanto perché girò uno dei suoi film più evocativi su New York costruendone il set su un teatro di posa. Che era a Los Angeles.

3) Piombo rovente (Sweet Smell Of Success) 1957 — “Amo questa sporca città!“, dice Burt Lancaster, e noi non possiamo che essere d’accordo. Lui è eccezionale, e, indovinate un po’, anche Tony Curtis.

4) L’appartamento (The Apartment) 1960 — Il vertice agrodolce di Billy Wilder, con un Jack Lemmon in versione “solitario uomo delle assicurazioni” a Manhattan che si innamorara della ragazza degli ascensori Shirley MacLaine.  Riuscitissimo dramma romantico spruzzato di comedy.

5) Un Uomo da Marciapiede (Midnight Cowboy) 1969 — Due vagabondi si incontrano nel tentativo reciproco di sopravvivere a Manhattan, per poi fuggirne. Hoffman come Ratso è incredibile. Nel suo genere, un capolavoro.

6) Il Braccio violento della Legge (The French Connection) 1971 — Forse il miglior film poliziesco di sempre, nonché ritratto nitidissimo di alcuni dei lati più oscuri della città. E’ la consacrazione di Gene Hackman, che vinse anche un Oscar. Facile capire perché.

7) Mean Streets – Domenica in chiesa, lunedì all’inferno (Mean Streets) 1973 — La svolta di Scorsese (e la celebrazione assoluta della sua pungente forza propulsiva) è la storia di un piccolo truffatore e del suo folle cugino a Little Italy. Ricco di emozioni, immediatezza, atmosfera.

8 ) Il Padrino parte 2 (The Godfather, Part 2) 1974 — Coppola riesce nell’impresa di driblare il suo primo capolavoro, e addirittura lo migliora. In cambio di Brando otteniamo un altrettanto brillante (e giovanissimo) De Niro.

9) Io e Annie (Annie Hall) 1977 — Il film migliore di Woody Allen, con i suoi sottesi e ironici spunti sul dilemma eterno: New York contro Los Angeles. Noi ovviamente siamo con Woody: Gotham tutta la vita.

10) Stregata dalla Luna (Moonstruck) 1987 — Una vera e propria lettera d’amore a Brooklyn piena di fascino ed umanità. I soli Vincent Gardenia e Olympia Dukakis varrebbero già la visione. Nicolas Cage, lunatico ed eccentrico panettiere, non lascia scampo.

11) Qualcosa è Cambiato (As Good As It Gets) 1997Uno scrittore con seri problemi di personalità si innamora della cameriera del bar vicino, dove tutti lo tollerano a malapena. Una delle migliori performance di Jack Nicholson completa la progressione di alcuni eccezionali spaccati di vita newyorkese.

Cosa ne pensate? Quali film aggiungereste o togliereste dalla lista?

Lascia un commento