Nella capitale mondiale dell’intrattenimento, dopo il lavoro la gente non passa nemmeno da casa. “The city never sleeps”, canta Jay-Z in “Empire State of Mind”, e in effetti l’offerta notturna della Big Apple, soprattutto se parliamo di musica, è diventata davvero leggenda.
A proposito di musica: c’è chi dice che ogni città abbia la propria. Ma questo non vale per New York City. Provate a farvi un giro tra i club di Manhattan e Williamsburg: troverete di tutto, dal noise sperimentale al Jazz passando per il soul e l’hip-hop.
Non amate questi generi e avete un animo un po’ più indie? Allora saprete certamente che il suono della nuova era indie-rock è nato proprio a New York, tanto che tutte le band più cool del momento suonano in città più volte all’anno. Ma la Mela è grande, e voi non sapete non sbattere la testa. Ecco perché abbiamo pensato di stilare per voi una lista dei club più modaioli, famosi o semplicemente music-oriented della nostra metropoli preferita. Inizieremo proprio da una lista indie rock, a cui seguiranno una top-three di Black Music e un’ultima di Techno/House. Tutte accompagnate da qualche consiglio su dove riposare nei paraggi.
1. Indie/Rock
Bowery Ballroom
A un passo da Soho e dal Lower East Side, Bowery Ballroom è la venue newyorkese più famosa al mondo e la più amata da tutti coloro che suonano e amano la musica live. Qui si può trovare davvero di tutto: da star mondiali come Patty Smith a band più prettamente indie-rock. Hotel nei paraggi? Ce n’è per tutti i gusti. Avete un’indole più indie? Scegliete l’Off Soho Suites Hotel, economico e senza pretese. Per I più rock, il Thompson Lower East Side: moderno e a poche miglia dal caos futurista di Times Square.
Music Hall of Williamsburg
È il corrispettivo Brooklinese della Bowery Ballroom; qui suonano le band più giovani, cool e alternative. La venue è molto grande ed accogliente, e solitamente qui ci si può godere gli show tenendosi lontani dall’affollamento dei locali di Manhattan. Se potete permettervelo, l’eccelso Hotel On Rivington è lì accanto. Altrimenti, puntate su Le Jolie, gioiellino centralissimo a due passi dall’Empire.
Terminal 5
Ultimo locale aperto dalla società Bowery Presents (la stessa che gestisce Bowery Ballroom e Music Hall of Williamsburg), Terminal 5 è il locale più grande di Midtown: disposto su tre piani, può ospitare fino a 3.000 persone. Qui suonano i grandi artisti di fama internazionale, come Hot Chip, The Kills e M.I.A., ma anche i nuovi nomi dell’ indie più underground. Di tempo per riposare, quindi, ne avrete ben poco. Se invece volete ricaricarvi, ma proprio non ce la fate a stare lontano dalla night life newyorkese, prenotate all’ Holiday Inn Express New York: Fifth Avenue alla vostra sinistra, Times Square alla vostra destra. E’ troppo anche per voi? Rifugiatevi all’Hudson: ottima vista, metro vicina, e a 5 minuti c’è Central Park.
Knitting Factory
Il Knitting Factory, ovvero la “fabbrica di maglieria”, è un club di Brooklyn nato in realtà nell’1987 a Manhattan, in Houston Street. Era un caffè/galleria d’arte che ospitava occasionalmente live performance sperimentali. Qui si esibivano leggende di ogni genere musicale, dal noise al soul/funk: Sonic Youth, Gill Scott Heron, Cassandra Wilson, Yo La Tengo. Le performance venivano registrate e incise su disco, cosa che ha dato vita all’ etichetta tuttora viva (e vivace) KFR. Insomma, più che un locale, un vero e proprio pezzetto di storia musicale americana. Per quanto riguarda il Knitting, la nostra scelta per il soggiorno ricade sul Cosmopolitan Hotel, a poche miglia dal club e strategicamente posizionato vicino a Chinatown, Little Italy e Wall Street.
Glasslands
Glasslands è un locale piccolo e non indicato sulle guide turistiche. Si trova a Williamsburg, Su Kent Ave, da dove si può ammirare la stupenda skyline di Manhattan affacciata sull’Hudson river. Si tratta innanzitutto di un’associazione culturale che offre uno spazio per progetti artistici e musicali sperimentali e interattivi, da spettacoli di danza a esposizioni d’arte, da concerti di band di noise sperimentale a progetti creativi strettamente legati al borough. Per restare nel mood di Glasslands, l’Hotel Le Jolie è perfetto: essenziale, giovane e pure un po’ minimalista.
In attesa della nostra prossima lista con la top-three dei locali Black Music, lasciateci commenti e indicazioni su altri locali da noi non citati.




Una Risposta
Lascia un tuo commento!
Great article. Thank you to tell us more useful information. I am looking forward to reading more of your articles in the future.